Cavalcare la tigre di Julius Evola: il codice del coraggio di Megixtone
Cavalcare la tigre Julius Evola e il progetto Megixtone si incontrano qui soltanto in una metafora: restare presenti quando tutto invita a semplificare, accelerare o cedere. L’opera di Evola, pubblicata nel 1961 e oggi letta anche in modo critico per il suo contesto ideologico, offre l’immagine di chi attraversa il disordine senza confonderlo con la propria direzione. La scheda biografica di Treccani ricorda la collocazione storica di questo libro.
Il coraggio di scegliere il proprio tempo
Nel vino il coraggio non ha bisogno di rumore. Sta nella scelta di non ridurre la vigna a una catena di risultati, di non cercare un gusto costruito per essere immediatamente riconoscibile e di non usare la fretta come misura del valore. Megixtone nasce da questa disciplina: osservare, attendere, decidere.
Quindici anni di ricerca non sono un ornamento narrativo. Sono il tempo necessario per ascoltare clima, suolo, piante e intuizioni; per correggere una scelta quando non serve all’opera; per accettare che alcune risposte non arrivino subito. In questa prospettiva, il lusso non coincide con l’eccesso: coincide con la libertà di non negoziare ciò che conta.
Cavalcare la tigre Julius Evola come immagine, non come ricetta
La metafora non chiede di imitare un pensiero. Chiede piuttosto una postura: non farsi governare dalle mode. Nel panorama del vino, questa postura significa sottrarsi alla pressione di produrre per forza, di rincorrere il calendario commerciale o di costruire una seconda linea solo per rendere ogni annata disponibile.
Megixtone racconta il proprio lavoro attraverso una scelta di vinificazione in vetro, presentata come ricerca di neutralita’ e ascolto della materia. Non e’ una promessa astratta di perfezione: e’ un impegno a cercare una voce precisa per ogni raccolto, e a non pubblicare un’annata quando quella voce non emerge con chiarezza.
La fermezza e’ una forma di eleganza
Un vino raro non e’ raro perche’ e’ difficile da trovare. Lo diventa quando ogni passaggio risponde a una stessa idea. Per questo la filosofia del vino Megixtone parla di identita’ prima ancora che di disponibilita’. Il calice non deve dimostrare qualcosa al mercato: deve mantenere una promessa fatta alla sua origine.
Una richiesta, non un acquisto automatico
Entrare nel percorso Megixtone significa avvicinarsi con curiosita’, non pretendere una scorciatoia. Se riconosci valore nell’attesa, puoi scoprire come richiedere l’accesso. Ogni candidatura viene valutata senza garanzie automatiche, nel rispetto della rarita’ del progetto.
